Chi è il Fisioterapista

Il fisioterapista, è diversa dal fisiatra che è un medico, è la figura del fisioterapista, che medico non è.
In Italia ci sono più di 65.000 Fisioterapisti abilitati alla professione.
Come vedremo il percorso per diventare fisioterapista è completamente diverso da quello richiesto per diventare Fisiatra,

Il Fisiatra è l’operatore sanitario che svolge, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità [insieme delle condizioni neurofisiologiche che consentono all’individuo tutti i movimenti corporei richiesti dalla vita di relazione], delle funzioni corticali superiori [della corteccia cerebrale] e di quelle viscerali [degli organi interni] conseguenti a malattie di origine diversa, congenite o acquisite. Ad esempio, interviene nei casi in cui una persona, a seguito di un trauma o di un handicap sia nella condizione di dover recuperare o rieducare un muscolo, un’articolazione o una funzione organica.

In particolare il fisioterapista, a seguito della diagnosi e della prescrizione del medico: – elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione e al superamento del bisogno di salute del disabile; – pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche [fondate sul massaggio] e occupazionali; – propone, quando è necessario, l’adozione di protesi ed ausilii (bastone, carrozzina, busto,…), ne addestra all’uso il paziente e ne verifica l’efficacia.
Può svolgere, inoltre, attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei centri che richiedono le sue competenze professionali.
Il fisioterapista lavora in équipe con altri specialisti. A seconda del tipo d’intervento e del tipo di paziente, collabora con lo psicologo, il neuropsichiatra, il logopedista, l’ortopedico…

Competenze e Formazione per diventare Fisioterapista

Il fisioterapista deve avere conoscenze di base di fisica, statistica, informatica, chimica, biologia e genetica.
Il fisioterapista deve possedere anche le nozioni fondamentali di psicologia e pedagogia.
Deve conoscere in modo più approfondito la struttura e il funzionamento del sistema nervoso, le malattie dell’apparato locomotore e le altre affezioni di organi e apparati che possono richiedere procedure riabilitative, le scienze infermieristiche e le tecniche della riabilitazione neuropsichiatrica, la medicina fisica e riabilitativa.

Deve avere, inoltre, alcune conoscenze trasversali per le figure professionali comprese nelle aree del personale tecnico, infermieristico e della riabilitazione come quelle relative al diritto, al complesso delle norme etico-sociali che disciplinano l’esercizio della professione, alla lingua inglese, con particolare riferimento alla terminologia scientifica.

Al fisioterapista sono richieste capacità legate all’utilizzo delle sue conoscenze: deve sapere definire programmi di riabilitazione; fare relazioni scritte sui soggetti seguiti; effettuare il trattamento riabilitativo e la relativa valutazione e verifica, di pazienti di età diversa (bambini, adulti, anziani); effettuare numerose procedure terapiche (massaggi, ginnastica, rieducazione respiratoria, rieducazione cardiologica, …). Inoltre deve sapere mettere a proprio agio i pazienti, motivandoli ad accettare trattamenti che, a volte, sono lunghi e difficili.

Avere la pazienza e la perseveranza necessaria per ripetere più volte gli stessi esercizi anche quando i progressi sono molto lenti.
E’ necessaria una buona resistenza fisica per potere lavorare a lungo quasi sempre in movimento e una grande abilità manuale. Per il fisioterapista è infine fondamentale l’aggiornamento continuo sulle nuove tecniche e acquisizioni scientifiche nel campo della riabilitazione.

Dopo aver conseguito un qualsiasi diploma quinquennale di scuola media superiore è necessario iscriversi al corso di diploma universitario per Fisioterapista presso la facoltà di Medicina e Chirurgia (DM del 24 luglio 1996). Qualora il numero degli aspiranti al corso sia superiore a quello dei posti disponibili, l’accesso è subordinato al superamento di un esame.

La durata del corso è di 3 anni. Il corso, suddiviso in semestri, prevede 1600 ore di teoria e 3000 ore di attività pratica (simulazioni, esercitazioni, tirocinio) per un totale di 4600 ore; si conclude con un esame finale di diploma con valore abilitante all’esercizio della professione (DM n. 741 del 14 settembre 1994).
L’accesso alla professione nel settore pubblico avviene attraverso concorsi, nel settore privato attraverso colloqui e selezioni.

Il Fisioterapista può lavorare, quindi, come dipendente pubblico, in seguito al superamento di un concorso, oppure come libero professionista.
E’ un lavoro sempre più richiesto e quindi è una professione che ha ampi margini di crescita.
Per chi ha la passione di aiutare le persone in difficoltà è una strada giusta da percorrere.
I buoni fisioterapisti sono sempre più richiesti.

A proposito di buoni fisioterapisti, l’ AIFI, l’ associazione di categoria che riunisce i Fisioterapisti denuncia da sempre il fenomeno di abusivismo nella professione.
A fronte di circa 65.000 fisioterapisti in Italia, ce ne sarebbero quasi 100.000 che eserciterebbero senza essere abilitati.

L’ Associazione mette sull’ avviso e indica le linee guida per capire se la persona con cui hanno a che fare sia o meno un vero fisioterapista.
Consigliano quindi, nel momento in cui ci si affida a una persona per problematiche che richiedono l’ intervento di un fisioterapista di verificare:
– che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall’Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal ministero della Salute;
– che ci sia l’iscrizione ad una delle associazioni rappresentative dei fisioterapisti, definite per decreto ministeriale;
– verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente;
– chiedere sempre il rilascio della corrispondente ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

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