sacre stimmate di S. Caterina da SienaL'anno 1375 essendo Arcivescovo di Pisa, Francesco Moricotti, cessata che fu la peste in questa città, fu chiamata S. Caterina di Siena dai Pisani per cause urgentissime, onde per espresso comando del Suo dolcissimo Sposo Gesù, intorno al mese di Febbraio o Marzo, qui  venne accompagnata dal Beato Raimondo da Capua, Tommaso della Fonte e Bartolomeo di Domenico e da altre pie persone.

Dimorò in questa Curia di Santa Cristina ospite del nobile e potente Gherardo Buonanconti. La quarta Domenica di quaresima, che secondo le calende di detto anno, fu il primo di Aprile ( in quel giorno Ella terminava anni ventotto e giorni sei di sua età ) ascoltando la S. Messa celebrata dal Beato Raimondo da Capua, in questa Chiesa Parrocchiale di S. Cristina, nel luogo ove oggi è l'altare a Lei dedicato, dopo essersi comunicata, fu rapita in estasi, e furono veduti dal Beato Raimondo e da altre sedici persone che si trovavano presenti nel medesimo luogo, uscire dalle cinque piaghe del Santissimo Crocifisso, che era su quell'altare, cinque lucidissimi raggi sanguigni, e quelli delle mani del Crocifisso andare a ferire le mani di Caterina, e quelli dei piedi, i piedi della medesima, e quelli del costato, il suo castissimo e virgineo petto.

Al qual mistero riflettendo la Santa, per sua maggiore umiltà pregò il Signore che non permettesse che apparisse nel suo corpo alcun segno, ed appena chiesta la grazia, le dette Stigmate di color sanguigno si mutarono in un grande splendore e forma di pura luce.

Dopo ricevute le Sacre Stigmate,  dal grande dolore che sentiva la Vergine, il Beato Raimondo e tutti gli altri presenti credettero che Ella morisse per cui ricorsero con ferventi preghiere al Signore affinchè gli conservasse in vita sì dolce Madre, e il giorno 7 d'Aprile ne ottennero la grazia. Il giorno seguente, Domenica di Passione, dopo che si fu comunicata, andata in estasi, la Santa disse che le piaghe non solo non le affliggevano più il corpo, ma la confortavano e la consolavano.

La Santa Vergine si trattenne a Pisa ancora un anno circa e vi operò molti miracoli.