gioco del ponte La cerimonia in forma solenne è presenziata dall'Arcivescovo della città, che impartisce la benedizione ai vessilli e ai numerosi figuranti che vvolti nei variopinti loro costumi rappresentano le rispettive fazioni.

Al mattino della domenica in cui si effettua il gioco, vengono montate nelle rispettive piazze, le tende dei generali delle due parti. Una nella piazza Garibaldi per formare l'accampamento di Tramontana; l'altra nella piazza XX Settembre per formare l'accampamento di Mezzogiorno.

Il lavoro continua nell'addobbo dei lungarni che espongono i colori dei rispettivi quartieri. Mentre il fatidico Ponte di Mezzo, ove è già piazzato il carrello, viene avvolto con i drappi rossi e gli stendardi con l'aquila e la croce dei Cavalieri di S. Stefano. Intanto il Gonfalone rosso del comune sventola alto sopra il ponte, come simbolo d'imparzialità, aspettando i combattenti di Mezzogiorno e di Tramontana, desiderosi di cimentarsi nell'antico combattimento. Quando l'orologio del ponte batte le due del pomeriggio, in due parti diverse della città comincia il lungo lavoro di vestizione e inquadramento delle truppe delle 2 fazioni.

Intanto le strade e i lungarni cominciano a popolarsi di migliaia di persone. L'attesa si fa sempre piú lunga, quando in lontananza si odono rullare i tamburi e squillare le trombe. Le milizie di Tramontana e di Mezzogiorno compaiono dalle rispettive piazze, e con direzioni diverse percorrono i quattro principali lungarni della città. Quando il ricco corteo, forte di circa 800 figuranti, ha finito di sfilare, si dispone ai lati del proprio accampamento. Cosi dalle tende di Mezzogiorno che è la parte sfidante, parte a cavallo l'ambasciatore e oltrepassato il ponte, si dirige davanti alla tenda del generale di Tramontana.

Qui, una volta fatto e ricevuto il saluto, legge la propria sfida di battaglia che poi appende alla tenda nemica. Poco dopo rientrerà nel suo accampamento. Mentre ora da quello di Tramontana partirà a cavallo il proprio ambasciatore che andrà a Mezzogiorno per contraccambiare la sfida. Poi al rullo dei tamburi, al suono delle trombe, e tra lo sventolio delle bandiere si procede al sorteggio da parte del giudice mossiere. Cosí la parte designata si riunirà a consiglio per mandare una delle proprie squadre sul ponte.

Lo stesso vviene nell'altro accampamento dove si sceglie la squadra da opporre al nemico. I combattenti prendono posizione al carrello e stimolati ed incitati dai loro capitani e con tutta la loro forza cercano di respingersi. Vincerà Tramontana o Mezzogiorno se le rispettive squadre riusciranno in un numero maggiore di volte a respingere oltre la metà del ponte le squadre della fazione avversa. La parte vincente gioirà per la vittoria e farà una grande festa nelle proprie strade. La parte sconfitta mediterà la riscossa per la seguenee disputa sul ponte.

Ma vinca Borea o Mezzogiorno sempre Pisa vincerà!