Per uno di quegli inspiegabili paradossi della storia l'immenso contributo che Leonardo da Vinci fornì all'ancora potenziale mondo aeronautico fu tenuto nascosto per tre secoli. Leonardo morì a Cloux il 2 maggio del 1519. La parziale divulgazione dei codici avvenne nel 1797. Se le geniali intuizioni di Leonardo fossero state rese pubbliche subito dopo la sua morte avrebbero senz'altro anticipato la conquista dei cieli. Indubbiamente non potè essere inspirata da Leonardo (considerati i tempi di divulgazione delle sue ricerche) l'illustrazione di "homo volants" che apparve intorno al 1595 in un'opera pubblicata a Venezia intitolata Machinae novae. Di seguito alcuni disegni con descrizioni pubblicati in anni diversi.
Paracadute di Veranzio circa 1595
L'intuizione di Fausto Veranzio fu abbastanza originale, ritrae un uomo con un rudimentale paracadute
Navicella di padre Lana 1670
Francesco de Lana de Terzi 1631-1687 un Gesuita docente di letteratura e scienze fece della sua navicella volante un libro "Prodromo, ovvero saggio di alcune invenzioni nuove". Il Gesuita dopo una serie di studi aveva determinato con una certa approssimazione il peso dell'aria a livello del mare, e stabilendo che essa era più leggera alle alte quote tentò di adattare questa teoria alla realizzazione di una macchina volante. Francesco de Lama arrivò anche a definire il sistema di controllo della sua aeronave oltre alla vela che avrebbe fornito la possibilità di spostarsi sul piano orizzontale, era previsto l'uso di zavorra per regolare la velocità di salita.
Ali di Besnier 1678
Nel 1678 il fabbricante di serrature francese Besnier tentò di volare con due coppie di ali assicurate a due bastoni e mossi alternativamente dalle sue braccia e dalle gambe
Passarola di De Gusmao 1709
Padre Laurenco de Gusmao 1686-1724
Un aliante a forma di uccello fu il progetto del gesuita brasiliano Laurenco de Gusmao 1686-1724 . Sembra però che in realtà l'esperimento fu fatto con un piccolo modello e non con l'originale simulacro.
Ali di Bacqueville 1742
Il Marchese di Bacqueville nel 1742 a Parigi tornò alle ali direttamente attaccate al corpo ma l'esperimento finì malamente nella Senna e il Marchese si fratturò le gambe.
Macchina volante di Bauer 1764
Melchior Bauer
Tra i progetti elaborati nel periodo un certo interesso lo destò Melchior Bauer, con la sua macchina dotata di ala a diedro ampiamente sostenuta da una fitta struttura di cavi installata sopra una semplice piattaforma a quattro ruote.
L'occupante assicurava lui stesso la propulsione mediante piccole superfici mobili assicurate ad un bastone che veniva mosso alternativamente su un piano orizzontale.
Nave volante di Blanchard 1781.
l'inventore parigino Blanchard affascinato dal problema del volo progettò una nave che consisteva in uno scafo che sosteneva un pilone al vertice del quale faceva capo un complicato sistema di ampie vele ruotanti (sei in tutto) che secondi il progettista sarebbero state in grado di assicurare non solo il sostentamento ma anche una certa velocità ascensionale. La forza motrice sarebbe stata fornita dai muscoli del pilota e dei suoi aiutanti.
Aliante ornitottero di Meerwein 1781
L'architetto tedesco Karl Friederick Meerwein nel 1781 condusse esperimenti con una specie di aliante ornitottero la cui struttura e la superficie erano state calcolate in funzione della sua persona. Dopo un paio di tentativi Karl abbandonò l'impresa.
Nel suo libro "L'Art de voler a la manier des Oiseaux" (1874) egli descrisse la macchina e i calcoli che l'avevano portato alla sua realizzazione. L'ala era a pianta ellittica, allacciata sulle spalle del pilota e da questi azionata mediante un meccanismo non meglio specificato, la superficie dell'ala era di 11,68 mq.
